B.LIVE trasforma la biblioteca Mozzi Borgetti in un punto di incontro per i giovani, promuovendo socialità, condivisione e cooperazione. In 18 mesi coinvolgerà 500 ragazzi tra i 14 e i 35 anni nella creazione del primo spazio aggregativo pubblico di Macerata.

Il progetto B.LIVE ha tra i suoi obiettivi quello di creare spazi e momenti di aggregazione giovanile all’interno della Mozzi Borgetti. La biblioteca sarà valorizzata come bene comune, come spazio di incontro e cooperazione, promuovendo il valore della condivisione e, allo stesso tempo, garantendo ai giovani spazi di aggregazione positivi, per favorire percorsi di emancipazione e di uscita dall’isolamento a cui sono stati costretti a causa della pandemia. B.LIVE si svilupperà in tre attività centrali e coinvolgerà in 18 mesi, 500 giovani (maceratesi e non) tra i 14 e 35 anni nella sfida di creare e animare il primo spazio aggregativo pubblico della città.
Nel progetto saranno coinvolte associazioni attive nel campo giovanile, associazioni culturali riconosciute in città e istituzioni ma i veri protagonisti saranno i ragazzi a cui verrà data l’opportunità di cogestire uno spazio all’interno della biblioteca. Sono sei i partner del progetto: Università degli Studi di Macerata, Associazione Gruca, Labs Laboratorio Sociale, A.A.A. Minimo Teatro, Red – Rete Educazione Digitale, Associazione Officine Mattoli.
Il progetto è il frutto di un lavoro di squadra che ha messo insieme diversi settori comunali: l’Ufficio Europa, l’Ufficio Cultura e Biblioteca, l’InformaGiovani, l’Ufficio Politiche Sociali e l’Ambito Sociale 15 con l’intento di creare un tavolo di lavoro intersettoriale sul tema delle politiche giovanili.